Il ricatto degli appaltatori

I Bonus Edilizi e il Rischio dei Lavori Incompleti

I bonus fiscali, e in particolare il Superbonus, hanno portato un enorme fermento nel settore edilizio.

Il numero 110 è stato sulla bocca di tutti, un po’ come quando tra gli anni ’80 e ’90 fu introdotto l’omonimo limite di velocità in autostrada. E, proprio come quella norma, anche la vita del Superbonus sta mostrando i suoi limiti, con molti nodi che ora vengono al pettine.

Uno dei problemi più gravi ha oggi la forma di un vero e proprio ricatto da parte degli appaltatori.

Il Ricatto degli Appaltatori

Lo scenario è sempre più comune: imprese che non hanno completato i lavori, o li hanno eseguiti con gravi vizi costruttivi, anziché rimediare giocano all’attacco. Terrorizzano i committenti che hanno utilizzato la cessione del credito, minacciando che, in caso di risoluzione del contratto, lo Stato chiederà loro la restituzione del Superbonus, per un importo quasi sempre considerevole.

Questa minaccia appare credibile perché si fonda su una precisa disposizione normativa.

Cosa Dice Davvero la Legge sulla Restituzione del Bonus

L’art. 121, comma 5 del Decreto “Rilancio” stabilisce che, se viene accertata la mancanza dei requisiti per la detrazione, l’Agenzia delle Entrate recupera l’importo (con interessi e sanzioni) dal beneficiario.

Tuttavia, è importante tenere a mente che la norma si riferisce ai presupposti costitutivi del credito, ovvero ai requisiti che dovevano esistere all’inizio della pratica per poter accedere al bonus e non all’inadempimento successivo dell’impresa, come la mancata conclusione dei lavori per esclusiva colpa dell’appaltatore o, peggio, la presenza di asseverazioni false per lavori non eseguiti al fine di incassare il credito.

Il rischio della restituzione del Superbonus a danno dei condomini, quindi, non è sempre così automatico come l’impresa inadempiente vuol far credere.

Come Difendersi: Attribuire le Responsabilità all’Impresa

Se il Condominio si trova con lavori Superbonus non finiti, il primo passo è analizzare i fatti per imputare le responsabilità all’impresa appaltatrice, qualora ve ne siano i presupposti. La condotta omissiva o fraudolenta dell’impresa è un fattore chiave che può scagionare il committente di fronte ai futuri controlli dell’Agenzia delle Entrate.

Non è necessariamente sempre il Condominio a dover pagare per gli errori o gli illeciti altrui.

La Tutela Legale

In questo scenario complesso e denso di rischi, è fondamentale affidarsi a professionisti capaci e affidabili sia in ambito legale che fiscale, che sappiano analizzare la documentazione e definire la strategia di difesa più efficace.

Forence Avvocati, diamo peso alle vostre ragioni, anche in campo edilizio!

Valerio Vezzoni

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